Auto nuova: cosa scegliere tra diesel, benzina, GPL e metano?
Il problema del caro benzina e carburanti in genere, nonostante la crisi economica delle ultime settimane che ha fatto leggermente scendere i prezzi, diventa sempre più importante per tutti gli automobilisti, soprattutto per coloro che utilizzano auto, camion e furgoni per lavoro.
Ma anche per chi ha deciso di acquistare un’auto nuova, le domande sono molte, soprattutto per l’offerta diversificata che ci si trova davanti.
Ecco allora che la domanda fondamentale è: cosa scegliere tra benzina, diesel, GPL o metano?
Innanzitutto, c’è da dire che solo negli ultimi mesi sono entrate in commercio vetture con l’impianto GPL di serie, quasi sempre accoppiato a quello benzina. I modelli, a dire la verità, sono ancora pochi con questa doppia alimentazione, quindi nella maggior parte dei casi, si dovrà pensare all’installazione dell’impianto dopo l’acquisto dell’auto. Stesso discorso vale per il metano.
Per quanto riguarda il diesel, è più economico rispetto alla benzina, anche se ultimamente la forbice, un tempo ampia, si è ridotta notevolmente. I motori a diesel però sono più affidabili in genere, consumano meno carburante ed olio, anche se spesso soffrono, rispetto a quelli a benzina, nello scatto e nella ripresa. Mediamente costano 1.000 /2.000 euro in più le auto a diesel rispetto a quelle a benzina, e non possono essere convertite ed accoppiate con impianti GPL.
La benzina, nonostante sia il carburante più costoso, è consigliata per auto di piccola cilindrata, come city car, con cui percorrere pochi Km al gg. Le auto a benzina hanno maggiore scatto ed accelerazione di solito, ed hanno la possibilità di poter installare l’impianto GPL o metano aggiuntivo.
Per quanto riguarda il GPL, il carburante costa circa un terzo della benzina, anche se il consumo, al litro, è superiore: diciamo che mediamente si risparmia il 40%. Ormai i distributori di GPL sono diffusi in modo capillare in tutta Italia, anche se è da ricordare come non esistano impianti self service automatici. Il rischio di esplosioni ed incendi, con le nuove normative ed impianti, sono praticamente ridotti a zero. L’auto a GPL inquina anche meno, ma le prestazioni sulle vetture, soprattutto quelle in cui l’impianto è stato installato dopo l’acquisto, sono peggiori. Il costo medio di un impianto è di circa 1.000 euro.
Infine il metano, sicuramente il carburante più economico e meno inquinante, che però prevede impianti che costano almeno 2.000 euro; le prestazioni delle vetture sono decisamente basse, e la rete di distribuzione è ancora molto scarsa.
E’ quindi utile valutare in base alle proprie esigenze di utilizzo dell’auto quale carburante scegliere, la frequenza d’utilizzo ed i chilometri percorsi, in media, ogni anno, per giungere alla soluzione migliore.


















