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	<title>Auto e Motori: Anticipazioni, Notizie e Rumors &#187; Elettriche e Ibride</title>
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		<title>Citroën C-Zero, la citycar elettrica debutta nel 2011</title>
		<link>http://www.motorblog.it/citroen-c-zero-la-citycar-elettrica-debutta-nel-2011/</link>
		<comments>http://www.motorblog.it/citroen-c-zero-la-citycar-elettrica-debutta-nel-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 11:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettriche e Ibride]]></category>
		<category><![CDATA[Citroen]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sarà in vendita a partire dal prossimo gennaio la Citroën C-Zero, la citycar totalmente elettrica basata &#8211; come la Peugeot iOn &#8211; sulla Mitsubishi i-MiEV. La Casa giapponese si occuperà, infatti, della produzione di queste tre vetture dalla piattaforma comune, che verranno commercializzate in momenti diversi per ridurre la concorrenza.  

Equipaggiata con un motore elettrico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2948" src="http://www.motorblog.it/wp-content/uploads/2010/10/Citroen-C-Zero.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>Sarà in vendita a partire dal prossimo gennaio la <strong>Citroën C-Zero</strong>, la <strong>citycar</strong> totalmente <strong>elettrica</strong> basata &#8211; come la <a href="http://www.motorblog.it/peugeot-ion-4-posti-e-130-kmh-per-lelettrica-ad-emissioni-zero/" target="_blank">Peugeot iOn</a> &#8211; sulla Mitsubishi i-MiEV. La Casa giapponese si occuperà, infatti, della produzione di queste tre vetture dalla piattaforma comune, che verranno commercializzate in momenti diversi per ridurre la concorrenza.  <span id="more-2947"></span>
<div id="firstAdUnit"></div>
<p>Equipaggiata con un motore elettrico da 47 kW (pari a 64 cv) e batterie agli ioni di litio, la Citroën C-Zero garantisce un&#8217;autonomia pari a 150 km e il recupero dell&#8217;energia in frenata, azionabile semplicemente col pedale del freno. Il vano batterie si trova sotto il pianale, così da abbassare il baricentro e aumentare la vivibilità dell&#8217;abitacolo, il quale è abbastanza ampio da accogliere 4 persone.</p>
<p>Con un bagaglio di 166 litri, la dotazione della Citroën C-Zero comprende anche il climatizzatore, l&#8217;impianto audio e un sofisticato sistema di sicurezza attiva e passiva, così composto: due airbag frontali, due airbag torace, due airbag a tendina e due fissaggi Isofix, oltre che l&#8217;ESP per il controllo della stabilità, il REF per la ripartizione elettronica della frenata e l&#8217;assistenza alla frenata d&#8217;emergenza.</p>
<p>I progettisti hanno poi dedicato particolari attenzioni nell&#8217;indicare la carica residua al guidatore: oltre all&#8217;indicatore del livello di carica della batteria, infatti, il quadro strumenti impiega un wattmetro (power-meter) che indica in tempo reale i livelli di consumo o di recupero dell&#8217;energia in fase di decelerazione/frenata, nonché l&#8217;autonomia calcolata a seconda delle condizioni di guida riscontrate negli ultimi 25 chilometri. Una volta raggiunta la soglia dei 150 chilometri percorsi, la C-Zero avvia tutta una serie di avvertimenti per il guidatore, come lo spegnimento del riscaldamento o della climatizzazione.</p>
<p>Per ricaricare al 100% le batterie della piccola Citroën occorrono 6 ore, collegandola alla corrente domestica di 220 V attraverso un cavo di 5 metri dotato di una comune presa a muro e di una specifica spina per il collegamento all&#8217;auto. Tuttavia si può effettuare una ricarica rapida tramite una presa sul lato sinistro della C-Zero, sfruttando una colonnina ad hoc capace di erogare corrente trifase a 380 V: bastano 15 minuti per una ricarica al 50% e mezz&#8217;ora per una ricarica all&#8217;80%. Si può comunque raggiungere il 100% con una seconda ricarica.</p>
<p>Insomma, la Citroën C-Zero è un&#8217;auto completamente elettrica, che non richiede carburante, non emette scarichi nocivi e non contribuisce nemmeno all&#8217;inquinamento acustico. Tutto perfetto, dunque? Beh, il prezzo è piuttosto alto, ben 35.900 euro. Degli eventuali, prossimi incentivi saranno molto graditi.</p>
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		<title>Lotus City Car Concept, motore ibrido e design aggressivo</title>
		<link>http://www.motorblog.it/lotus-city-car-concept-motore-ibrido-e-design-aggressivo/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 15:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettriche e Ibride]]></category>
		<category><![CDATA[Lotus]]></category>

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		<description><![CDATA[
Al Mondiale dell’automobile di Parigi 2010, attualmente in corso, la Lotus non ha presentato soltanto la nuova Elite ma anche un interessante prototipo ibrido di city car, chiamato semplicemente Lotus City Car Concept.

Derivata dal modello Emas della Proton, l&#8217;azienda malese che dal 1996 controlla la stessa Lotus, l&#8217;attuale city car è equipaggiata con un nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2901" src="http://www.motorblog.it/wp-content/uploads/2010/10/Lotus-city-car.jpg" alt="" width="480" height="317" /></p>
<p>Al Mondiale dell’automobile di Parigi 2010, attualmente in corso, la <strong>Lotus</strong> non ha presentato soltanto la nuova Elite ma anche un interessante <strong>prototipo ibrido</strong> di <strong>city car</strong>, chiamato semplicemente <strong>Lotus City Car Concept</strong>.<span id="more-2900"></span>
<div id="firstAdUnit"></div>
<p>Derivata dal modello Emas della Proton, l&#8217;azienda malese che dal 1996 controlla la stessa Lotus, l&#8217;attuale city car è equipaggiata con un nuovo motore chiamato <strong>Range Extender</strong>. Fondamentalmente funziona così: mentre un 3 cilindri di 1.2 litri da 48 cavalli ecologico (a benzina, ad etanolo o perfino ad alcol) è adibito alla ricarica degli accumulatori, un secondo motore da 73 cavalli, elettrico, provvede alla trazione della vettura.</p>
<p>Stando ai dati forniti dai progettisti, la Lotus City Car Concept vanta numeri di tutto rispetto: 170 km/h di velocità massima, scatto da fermo a 100 orari in 9 secondi, e un&#8217;autonomia di 500 km con soli 9 litri di carburante a disposizione.</p>
<p>Notevole e molto curata anche per quanto riguarda il design, la Lotus City Car Concept resta per ora soltanto un prototipo, anche se la strategia di rilancio del marchio Lotus potrebbe benissimo contemplare in futuro un&#8217;auto simile.</p>
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		<title>Peugeot iOn, 4 posti e 130 Km/h per l&#8217;elettrica ad emissioni zero</title>
		<link>http://www.motorblog.it/peugeot-ion-4-posti-e-130-kmh-per-lelettrica-ad-emissioni-zero/</link>
		<comments>http://www.motorblog.it/peugeot-ion-4-posti-e-130-kmh-per-lelettrica-ad-emissioni-zero/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 14:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettriche e Ibride]]></category>
		<category><![CDATA[Peugeot]]></category>

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		<description><![CDATA[
Presentata al Salone di Ginevra ed attesa sul mercato per la fine dell&#8217;anno, la Peugeot iOn segna il ritorno della Casa francese sul mercato dei veicoli interamente elettrici e dal ridotto impatto ambientale, grazie all&#8217;assenza di emissioni nocive.

Realizzata sulla base della Mitsubishi i-MiEV, la iOn è un&#8217;auto 5 porte dalle dimensioni compatte (3.48 m di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2894" src="http://www.motorblog.it/wp-content/uploads/2010/09/Peugeot-iOn.jpg" alt="" width="480" height="332" /></p>
<p>Presentata al Salone di Ginevra ed attesa sul mercato per la fine dell&#8217;anno, la <strong>Peugeot iOn</strong> segna il ritorno della Casa francese sul mercato dei <strong>veicoli interamente elettrici</strong> e dal <strong>ridotto impatto ambientale</strong>, grazie all&#8217;assenza di emissioni nocive.<span id="more-2893"></span>
<div id="firstAdUnit"></div>
<p>Realizzata sulla base della Mitsubishi i-MiEV, la iOn è un&#8217;auto 5 porte dalle dimensioni compatte (3.48 m di lunghezza e 1.47 m di larghezza) che può trasportare 4 persone e spingersi ad una velocità massima di 130 orari. Il <strong>motore elettrico da 64 cavalli</strong> (47 KW) è in grado di sviluppare una coppia massima di 180 Nm, ed è alimentato da <strong>batterie agli ioni di litio</strong>: ricaricabili al 100% in 6 ore (ma basta una rapida ricarica da 30 minuti per raggiungere già l’80%), esse garantiscono alla Peugeot iOn un’autonomia pari a 130 km di percorrenza.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la dotazione, l&#8217;auto offre 6 airbag, sistema ABS/ESP, servosterzo, climatizzatore, accensione automatica dei fari, cristalli e retrovisori elettrici, presa USB e Bluetooth, radio CD Mp3 e il servizio Peugeot-Connect, ovvero un sistema telematico di assistenza 24 ore su 24. Ricordiamo, infine, che per la prossima distribuzione della iOn, la Peugeot si è avvalsa della collaborazione con Sorgenia, azienda italiana attiva nel mercato dell’energia elettrica e del gas naturale. Per ogni altra informazione, rimandiamo al <a href="http://www.peugeot.it/Ilmondopeugeot/PeugeotEventi/Peugeotionall80SalonediGinevra/" target="_blank">sito web</a> Peugeot.</p>
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		<item>
		<title>Elettriche troppo silenziose: via agli avvisatori acustici</title>
		<link>http://www.motorblog.it/elettriche-troppo-silenziose-via-agli-avvisatori-acustici/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 15:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettriche e Ibride]]></category>
		<category><![CDATA[Mitsubishi]]></category>
		<category><![CDATA[Nissan]]></category>

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		<description><![CDATA[
I progettisti delle auto elettriche ed ibride non hanno tenuto conto dell&#8217;elevata silenziosità di queste vetture, che potrebbero non essere avvertite dai pedoni che attraversano la strada. Ora le Case automobilistiche stanno però risolvendo il problema con avvisatori acustici o tramite aumento artificiale della rumorosità.

La prima Casa ad essere intervenuta in materia è stata la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2859" src="http://www.motorblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Nissan-Leaf2.jpg" alt="" width="480" height="319" /></p>
<p>I progettisti delle <strong>auto elettriche </strong>ed<strong> ibride</strong> non hanno tenuto conto dell&#8217;elevata <strong>silenziosità </strong>di queste vetture, che potrebbero non essere avvertite dai pedoni che attraversano la strada. Ora le Case automobilistiche stanno però risolvendo il problema con <strong>avvisatori acustici</strong> o tramite <strong>aumento artificiale della rumorosità</strong>.<span id="more-2858"></span>
<div id="firstAdUnit"></div>
<p>La prima Casa ad essere intervenuta in materia è stata la <strong>Nissan</strong>, che ha equipaggiato la sua <strong><a href="http://www.motorblog.it/nissan-leaf-lelettrica-ha-gia-successo/" target="_self">Leaf</a> </strong>(nella foto) con un &#8220;sistema acustico di sicurezza per i pedoni&#8221;. Si tratta di un dispositivo che &#8211; grazie ad alcuni sensori interni &#8211; emette una specie di fischio all’avvicinarsi di un ostacolo, anche compiendo manovre in retromarcia.</p>
<p>Il Giappone si mostra comunque come il Paese più attento al rischio presentato dalla silenziosità delle auto ecologiche. Il <strong>Ministero dei Trasporti</strong> nipponico ha infatti pubblicato alcune <strong>linee guida</strong> e deciso che le <strong>frequenze dei suoni emessi</strong> da tali auto dovranno essere comprese <strong>tra i 2,5 kilohertz e i 600 hertz</strong>, in modo da essere percepite da tuti. Finora vi hanno già aderito la <strong>Mitsubishi </strong>e la stessa Nissan.</p>
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		<title>Lexus CT200H, la prima compatta full-hybrid</title>
		<link>http://www.motorblog.it/lexus-ct200h-la-prima-compatta-full-hybrid/</link>
		<comments>http://www.motorblog.it/lexus-ct200h-la-prima-compatta-full-hybrid/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 14:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elettriche e Ibride]]></category>
		<category><![CDATA[Lexus]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando sarà lanciata sul mercato, nel marzo del 2011, la Lexus CT200H sarà la prima auto compatta a 5 porte full-hybrid. Completerà la gamma dei motori benzina/elettrico del marchio di lusso della Toyota che, a partire dal 2013, avrà in listino soltanto vetture ibride.

Il sistema full-hybrid, capace di emettere bassissime emissioni di CO2, è composto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2798" src="http://www.motorblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Lexus-CT200H.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>Quando sarà lanciata sul mercato, nel marzo del 2011, la <strong>Lexus CT200H</strong> sarà la prima auto <strong>compatta a 5 porte full-hybrid</strong>. Completerà la gamma dei motori benzina/elettrico del marchio di lusso della <strong>Toyota</strong> che, a partire dal 2013, avrà in listino soltanto vetture ibride.<span id="more-2797"></span>
<div id="firstAdUnit"></div>
<p>Il sistema full-hybrid, capace di emettere bassissime emissioni di CO2, è composto da un <strong>propulsore a benzina 1.8 VVT-i</strong>, un <strong>motore elettrico</strong>, un <strong>alternatore</strong>, una <strong>batteria</strong> ad alte prestazioni e un’<strong>unità di controllo della potenza</strong>. Le configurazioni di guida sono 4: la <strong>modalità Ev</strong> sfrutta il solo motore elettrico, le <strong>modalità Eco e Normal</strong> ottimizzano consumi ed emissioni con una conduzione rilassata dell&#8217;auto, mentre la <strong>modalità Sport </strong>massimizza prestazioni e agilità per una guida più disinvolta.</p>
<p>La CT200H, che andrà ad inseririrsi nel <strong>segmento C Premium</strong> e farà concorrenza alle varie <strong>Audi A3</strong> e <strong>BMW Serie 1</strong>, presenta un design raffinato, anche nell&#8217;abitacolo che adotta soluzioni tipiche dell&#8217;ammiraglia <strong>LS</strong>. Il prezzo dovrebbe partire da 31 mila euro.</p>
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		<title>Anche V6 e ibride nel futuro della Ferrari</title>
		<link>http://www.motorblog.it/anche-v6-e-ibride-nel-futuro-della-ferrari/</link>
		<comments>http://www.motorblog.it/anche-v6-e-ibride-nel-futuro-della-ferrari/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 10:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elettriche e Ibride]]></category>
		<category><![CDATA[Marche Automobili]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>

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		<description><![CDATA[
In una recente intervista al sito Autocar, il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ha rivelato che la celebre Casa del cavallino rampante sta pensando a un motore a 6 cilindri in grado di ridurre emissioni e consumi. Ma nel futuro della Ferrari c&#8217;è anche una vettura ibrida.  

L&#8217;ultima auto spinta da un V6 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2789" src="http://www.motorblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Ferrari-Hy-Kers.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>In una recente intervista al sito <strong>Autocar</strong>, il presidente della <strong>Ferrari</strong>, <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>, ha rivelato che la celebre Casa del cavallino rampante sta pensando a un <strong>motore a 6 cilindri</strong> in grado di ridurre emissioni e consumi. Ma nel futuro della Ferrari c&#8217;è anche una <strong>vettura ibrida</strong>.  <span id="more-2788"></span>
<div id="firstAdUnit"></div>
<p>L&#8217;ultima auto spinta da un V6 ad essere uscita dalle officine di Maranello è la <strong>Dino 246</strong> del 1969, per la quale venne creato un marchio specifico, &#8220;Dino&#8221; per l&#8217;appunto. Nell&#8217;intervista, Montezemolo ha comunque rassicurato sul fatto che la necessità di rendere le Ferrari meno inquinanti non penalizzerà certo le prestazioni sportive: “Le nostre auto si basano sul piacere di guida e tali rimarranno”, ha affermato.</p>
<p>Montezemolo ha inoltre confermato che la Ferrari sta anche sviluppando una vettura ibrida, spinta dal più classico <strong>V12</strong> e derivata dal <strong>prototipo Hy-Kers</strong> (nella foto) presentato allo scorso <strong>Salone dell&#8217;Auto</strong> di Ginevra. Il debutto della prima Ferrari ibrida è previsto per il 2014.</p>
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		<title>Una Range Rover a trazione 2WD</title>
		<link>http://www.motorblog.it/una-range-rover-a-trazione-2wd/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 11:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elettriche e Ibride]]></category>
		<category><![CDATA[Fuoristrada]]></category>
		<category><![CDATA[Marche Automobili]]></category>
		<category><![CDATA[Land Rover]]></category>
		<category><![CDATA[land rover lrx]]></category>
		<category><![CDATA[range rover 2wd]]></category>

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		<description><![CDATA[
I due principali obiettivi che la Land Rover si è prefissata di raggiungere entro il 2012 sono la produzione di una Range Rover a trazione 2WD, quindi non integrale, e l&#8217;introduzione sul mercato di un&#8217;auto ibrida. 

La nuova Range Rover sarà una vettura compatta, dal nome in codice LRX, disponibile anche in versione 2WD. Stando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2579" src="http://www.motorblog.it/wp-content/uploads/2010/05/Land-Rover-LRX.jpg" alt="" width="480" height="300" /></p>
<p>I due principali obiettivi che la <strong>Land Rover</strong> si è prefissata di raggiungere entro il 2012 sono la produzione di una <strong>Range Rover a trazione 2WD</strong>, quindi non integrale, e l&#8217;introduzione sul mercato di un&#8217;<strong>auto ibrida</strong>. <span id="more-2578"></span>
<div id="firstAdUnit"></div>
<p>La nuova Range Rover sarà una vettura compatta, dal nome in codice <strong>LRX</strong>, disponibile anche in versione 2WD. Stando alle intenzioni della Casa, emetterà <strong>meno di 130 Kg/km di anidride carbonica</strong> e sarà la Range Rover più leggera ed efficiente mai prodotta dal noto marchio inglese.</p>
<p>L&#8217;impiego della tecnologia ibrida sarà invece al centro degli importanti sviluppi applicati ai veicoli più grandi della gamma, disponibili dal 2012. Entro la fine dell&#8217;anno corrente, la Land Rover testerà il <strong>diesel ibrido</strong> chiamato <strong>Range_E</strong>, che è in via di sviluppo sul pianale <strong>Range Rover Sport</strong>, usando l&#8217;attuale diesel <strong>3 litri TDV6</strong> con <strong>trasmissione automatica ZF ad 8 marce</strong>. Lo scopo è di coprire le 20 miglia (32,18 km) con la sola trazione elettrica e di raggiungere le 120 miglia orarie (193 km/h) di velocità massima, con un&#8217;emissione di CO2 inferiore ai 100 g/km.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Opel Ampera, la terza via dell&#8217;elettrico</title>
		<link>http://www.motorblog.it/opel-ampera-la-terza-via-dellelettrico/</link>
		<comments>http://www.motorblog.it/opel-ampera-la-terza-via-dellelettrico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 15:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elettriche e Ibride]]></category>
		<category><![CDATA[Opel]]></category>
		<category><![CDATA[opel ampera]]></category>

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		<description><![CDATA[
Finora i costruttori ci avevano abituato a due tipi di tecnologia elettrica applicata all&#8217;auto: totalmente elettrica o ibrida. La Opel Ampera, che sarà commercializzata sul finire del 2011, rappresenta invece una sorta di terza via grazie al simultaneo impiego delle batterie e di un motore-generatore a benzina.

I tecnici Opel definiscono la Ampera un &#8220;Extended Range [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2565" src="http://www.motorblog.it/wp-content/uploads/2010/05/opel-ampera.jpg" alt="" width="480" height="334" /></p>
<p>Finora i costruttori ci avevano abituato a due tipi di tecnologia elettrica applicata all&#8217;auto: totalmente elettrica o ibrida. La <strong>Opel Ampera</strong>, che sarà commercializzata sul finire del 2011, rappresenta invece una sorta di terza via grazie al <strong>simultaneo impiego </strong>delle <strong>batterie </strong>e di un <strong>motore-generatore a benzina</strong>.<span id="more-2564"></span>
<div id="firstAdUnit"></div>
<p>I tecnici Opel definiscono la Ampera un &#8220;Extended Range Electric Vehicle&#8221; (E-REV), ovvero un veicolo dall&#8217;autonomia estesa. In pratica, l&#8217;auto viaggia per <strong>60 chilometri</strong> con un <strong>motore elettrico alimentato da batterie al litio</strong>, ricaricabili a una presa casalinga e garantite per 10 anni; esaurita l’energia delle batterie, la Ampera continua a viaggiare per <strong>altri 500 km</strong> grazie a un <strong>motore a benzina</strong> che genera anche la corrente necessaria al motore elettrico.</p>
<p>In questo modo si potrà sia viaggiare in città senza inquinare e sia spostarsi &#8220;fuori porta&#8221; senza l&#8217;ansia di dover ricaricare le batterie. Quando queste sono scariche, l’attivazione del motore a benzina è automatico e il guidatore non deve fare nulla.</p>
<p>La prima serie della Ampera sarà costruita negli Stati Uniti assieme alla <strong>Chevrolet Volt</strong>, dopodiché la produzione si sposterà in Europa. Il prezzo non è stato ancora comunicato, ma dovrebbe aggirarsi sui <strong>40 mila euro</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pininfarina presenta l&#8217;ecologica Nido Ev</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 13:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concept Car]]></category>
		<category><![CDATA[Elettriche e Ibride]]></category>
		<category><![CDATA[Prototipi]]></category>
		<category><![CDATA[auto pininfarina]]></category>
		<category><![CDATA[Pininfarina]]></category>

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In occasione del suo 80° anniversario, Pininfarina ha presentato la Nido EV, una concept car che costituisce un’evoluzione completamente elettrica della Nido già presentata nel 2004. La EV, nelle intenzioni della Casa torinese, è il primo prototipo di un programma di ricerca che darà vita a una serie di auto elettriche disegnate, progettate e costruite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2559" src="http://www.motorblog.it/wp-content/uploads/2010/05/pininfarina-nido-ev.jpg" alt="" width="480" height="331" /></p>
<p>In occasione del suo 80° anniversario, <strong>Pininfarina</strong> ha presentato la <strong>Nido EV</strong>, una <strong>concept car</strong> che costituisce un’evoluzione <strong>completamente elettrica</strong> della Nido già presentata nel 2004. La EV, nelle intenzioni della Casa torinese, è il primo prototipo di un <strong>programma di ricerca</strong> che darà vita a una serie di auto elettriche disegnate, progettate e costruite dal <strong>Centro Stile e Ingegneria</strong> della Pininfarina.<span id="more-2558"></span>
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<p>Con <strong>290 cm</strong> di lunghezza, <strong>due posti</strong> e <strong>motore elettrico posteriore</strong> da 30 kw, la Nido  EV è una vettura-laboratorio caratterizzata da un&#8217;<strong>ossatura modulare</strong> in traliccio tubulare d&#8217;<strong>acciaio</strong>, che diventerà in <strong>alluminio</strong> in una prossima evoluzione del prototipo. Proprio perché modulare, il “pianale” della EV è capace sia di montare motori ibridi o elettrici e sia di ottenere veicoli biposto, 2+2, pickup o anche van leggeri.</p>
<p>La soluzione più innovativa resta però la <strong>batteria Zebra Z5</strong>, che garantisce un’autonomia di 140 km: è un <strong>accumulatore al sodio-nichel cloruro (Ni-NaCl)</strong> che, secondo la Casa, offre elevati livelli di sicurezza e affidabilità. Questo genere di batteria sarebbe quindi <strong>riciclabile al 100%</strong> perché priva di sostanze nocive o inquinanti. Anche gli <strong>speciali pneumatici</strong> Pirelli sono stati progettati cercando di utilizzare materiali dal ridotto impatto ambientale.</p>
<p>La Nido EV è in grado di passare da 0 a 60 km/h in 6,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 120 km/h (limitata elettronicamente). Da segnalare, infine, l&#8217;<strong>innovativo sistema di climatizzazione</strong>, che adotta un compressore e un riscaldatore elettrico che dovrebbero limitare i consumi rispetto ai tradizionali sistemi dei motori termici.</p>
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		<title>BMW Megacity, il futuro è elettrico</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 10:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Concept Car]]></category>
		<category><![CDATA[Elettriche e Ibride]]></category>
		<category><![CDATA[Marche Automobili]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[bmw activeE]]></category>
		<category><![CDATA[BMW Megacity]]></category>

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La BMW continua a lavorare al progetto Megacity, una specifica sottomarca per tutte le future auto elettriche del gruppo, che avranno quindi un loro marchio (come per la Mini) e anche un apposito stabilimento, nello stato americano di Washington.

Il primo modello, previsto nel 2013, dovrebbe avere motore e trazione posteriori ma il pezzo forte sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2530" src="http://www.motorblog.it/wp-content/uploads/2010/05/bmw-activeE.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>La <strong>BMW</strong> continua a lavorare al progetto <strong>Megacity</strong>, una specifica sottomarca per tutte le future <strong>auto elettriche</strong> del gruppo, che avranno quindi un loro marchio (come per la <strong>Mini</strong>) e anche un apposito stabilimento, nello stato americano di Washington.<span id="more-2529"></span>
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<p>Il primo modello, previsto nel 2013, dovrebbe avere <strong>motore e trazione posteriori</strong> ma il pezzo forte sarà la <strong>carrozzeria in carbonio</strong>, che permetterà di ridurre enormemente il peso nonostante dimensioni simili a quelle di una <strong>Golf</strong>.</p>
<p>La Megacity dovrebbe avere circa <strong>250 km di autonomia</strong>, grazie soprattutto all&#8217;<strong>efficienza aerodinamica</strong> e al <strong>peso contenuto</strong>. Come sulla Mini E, il motore elettrico della Megacity sfrutterà il <strong>recupero d&#8217;energia in frenata</strong>, in grado di aumentare del 20% l&#8217;autonomia nel ciclo urbano. La Megacity  dovrebbe utilizzare il sistema di propulsione di seconda generazione che la BMW ha già lanciato con il concept <strong>ActiveE</strong> (nella foto).</p>
<p>Tutto il progetto Megacity parte comunque da lontano, da quando già nel 1991 la Casa bavarese presentò il <strong>prototipo E1</strong>. Secondo le indiscrezioni, la BMW investirà 100 milioni di dollari per lo stabilimento americano.</p>
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