I marchi storici Jaguar e Land Rover a rischio fallimento
Tempi duri per tutti i marchi e le case produttrici di automobili: secondo gli ultimi dati resi noti dagli analisti americani, infatti, sembra che proprio il settore delle auto sia quello in cui la crisi ha inciso in maniera più forte e preoccupante, causando un calo delle vendite generale del 30% solo nel mese di novembre.
A farne le spese, oltre i colossi General Motors e Ford, che rischiano la bancarotta qualora non ricevessero degli aiuti governativi, anche i marchi Jaguar e Land Rover, appartenenti al gruppo indiano Tata.
Proprio la Tata acquistò le azioni di maggioranza dalla Ford con una colossale operazione finanziaria, ed ora sembra che sarà costretta a versare cifre esorbitanti per tentare di salvare queste due aziende.
Già qualche mese fa, la scelta di ridurre al minimo la produzione di SUV per il caro petrolio, è diventata poi un boomerang visto il crollo considerevole dei prezzi dei carburanti, oltre al lancio rinviato della piccola utilitaria Nano.
Ora si aggiunge anche la liquidità da versare per rimettere a posto i conti in rosso dei due marchi: si parla di decine di milioni di euro nell’immediato, e di altrettanti milioni qualora la crisi proseguisse per l’intero 2009.
I vertici della Tata fanno sapere che faranno il possibile per evitare la bancarotta, ma è chiaro che i mezzi a disposizione, ora come non mai, sono limitati.


















