La Ferrari fa pubblicità occulta?

Un gruppo di medici britannici – tra cui John Britton del Fellow of the Royal College of Physicians e direttore del Gruppo europeo sulla consulenza per il tabacco – ha accusato la Ferrari che quella sorta di codice a barre rosse, bianche e nere poste in bella mostra sulle monoposto di formula 1 e sulle tute di Massa e Alonso ricorda fin troppo un pacchetto di sigarette Marlboro.
La Philip Morris, che produce la Marlboro e rappresenta uno dei maggiori partner commerciali della Ferrari, sarebbe quindi colpevole di aver violato il divieto di pubblicità del tabacco nelle manifestazioni sportive. John Dalli, portavoce della Commissione sulla sanità pubblica dell’Unione Europea, ha chiesto al governo spagnolo (perché è in Spagna che si terrà la prossima gara) e a quello britannico di effettuare gli opportuni accertamenti.
“Il codice a barre – sostiene Britton – si presenta come la parte inferiore di un pacchetto di sigarette. Sono rimasto basito quando l’ho visto. Questo è spingersi ai limiti”. Concorda con questa tesi anche Gerard Hastings, direttore del Centre for Tobacco Control Research: “Penso che questo sia pubblicità. Perchè un codice a barre? Qual è la motivazione?”.
C’è da dire che la Ferrari, che nel frattempo ha negato ogni accusa, è già da diverse stagioni che tinge in quel modo la livrea delle sue monoposto da competizione. Strano che la segnalazione sia arrivata soltanto adesso.


















