Mercato dell’auto: il Senato USA rifiuta il finanziamento a General Motors

Brutte notizie per il mercato dell’auto americano: dopo la crisi profonda che sta mettendo in ginocchio tutti i colossi del settore, soprattutto oltreoceano, con la General Motors e la Ford che rischiano seriamente il fallimento, ecco che il Senato degli USA boccia il piano di salvataggio governativo che prevedeva oltre 14 miliardi di dollari per sostenere i giganti americani dell’auto.

Con soli 52 voti a favore a fronte dei 60 necessari, la manovra, che era stata proposta dallo stesso Presidente Bush con l’approvazione di gran parte del partito democratico, ha incontrato le resistenze di quanti non accettavano la riduzione drastica degli stipendi dei dipendenti di General Motors e Chrysler in particolare.

La stessa Gm ha annunciato di fare ricorso e di essere profondamente delusa per l’atteggiamento del Senato; ora i problemi diventano ancora più grandi: la produzione è praticamente ferma, mentre le perdite del gruppo, soprattutto in borsa, aumentano di giorno in giorno.

Intanto sembra ormai certo l’addio al vertice di Wagoner, il numero uno attuale di General Motors, che ammette gli errori commessi soprattutto per quanto riguarda le scelte commerciali e di marketing operate negli ultimi anni, che hanno contribuito a creare la situazione attuale.

A rischio ci sono centinaia di migliaia di posti di lavoro negli Stati Uniti, oltre a ripercussioni, anche se meno gravi, anche sui mercati europei.

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