Ufficiale: la F1 torna a correre negli USA

Il patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, ha firmato un contratto decennale con la città di Austin, in Texas, per ospitare nuovamente il GP degli Stati Uniti: si comincerà nel 2012.

Il Campionato mondiale di Formula 1 non passava per gli Stati Uniti dal 2007, anno in cui si tenne nello storico catino di Indianapolis, con la McLaren di Lewis Hamilton che vinse la gara (nella foto). L’attenzione del grande pubblico americano, seppure meno interessato alla Formula 1 perché più attratto dallo spettacolo che dalla tecnica, rappresenta comunque un obiettivo cruciale per molte delle Case automobilistiche impegnate in Formula 1, a cominciare dalla Ferrari.

Al momento non è chiaro se il futuro GP degli Stati Uniti si svolgerà su un circuito cittadino o se verrà costruita un’apposita pista. In Texas esistono già due ovali: il Texas Motor Speedway, vicino Forth Worth, e il Texas World Speedway, situato a 200 km da Austin. Comunque sia, Austin rappresenta l’ottava località statunitense ad aver ospitato un GP iridato: in passato, infatti, le monoposto di Formula 1 corsero a Watkins Glen, a  Long Beach, a Las Vegas, a Detroit, a Dallas (sempre in Texas, nel 1984), a Phoenix e quindi a Indianapolis a partire dal 2000.

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